Lesioni vascolari diabetiche ad arti inferiori e piedi in regressione con melatonina e autoemoterapia. A.G.: un caso da seguire

A e G sono le iniziali di una paziente diabetica ottantottenne, mia assistita, che seguo a domicilio da circa 10 anni. La compromissione dei vasi sanguigni conseguente al diabete aveva già da anni concorso a determinare la comparsa di insufficienza renale e, recentemente, di lesioni trofiche e necrotiche a carico degli arti inferiori e di alcune dita dei piedi, con dolori urenti specie notturni, insonnia e rapida compromissione dello stato generale. Tutte le terapie via via praticate, anche quelle prescritte da specialisti, erano risultate inefficaci.

In questa reale assenza di prospettive terapeutiche, nella quale l’unico rimedio alla progressione verso la gangrena sembrava essere l’amputazione, agli inizi di maggio 2022 ho proposto e attuato una cura basata sull’utilizzo della melatonina e dell’autoemoterapia, oltre che di sostanze potenzialmente utili al trofismo vascolare fra cui vitamina C e vitamina E.
La cura è in corso.

Dell’utilità di questo approccio nelle problematiche vascolari avevo avuto in precedenza qualche evidenza, ma si era trattato di casi nei quali la compromissione del flusso sanguigno era decisamente meno severa di quella, estrema, di A.G.

Per ciò che concerne le lesioni ad arti inferiori e piedi, i risultati fin qui ottenuti e i tempi entro cui si sono realizzati sono documentati dalle foto scattate durante la cura – autrice delle foto è stata l’infermiera che segue la paziente a domicilio per le medicazioni – ma il miglioramento di A.G. si è manifestato in termini più ampi, con la scomparsa dei dolori, dell’insonnia e la ripresa delle condizioni generali di salute.

Ciò porta a una sola conclusione possibile: in A.G., almeno fino a questo momento, si è verificato un miglioramento del flusso sanguigno diretto ai distretti sede delle lesioni, un miglioramento che, a sua volta, può trovare la sua causa soltanto nelle migliorate condizioni – quantomeno funzionali se non anche anatomiche -dell’albero vascolare.

Il caso di A.G. è sotto osservazione; per i prossimi due mesi si arricchirà di altre foto e di informazioni sullo stato clinico della paziente.

Dott. Mauro Todisco

Primo dito piede destro

 

 

 

Polpaccio destro

Tallone destro


 

Tallone sinistro

 

 

Terzo dito piede sinistro


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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